martedì 29 luglio 2008

LEGGI COTTE E MAGNATE

Troppi voti di fiducia e decreti d'urgenza: in occasione della cerimonia del Ventaglio, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha richiamato ancora una volta l'attenzione sull'eccessivo ricorso da parte del governo a procedimenti che forzano o ignorano il Parlamento. E' importante invece instaurare "un rapporto equilibrato con le due Camere". Napolitano ha anche fatto appello al "senso della misura" degli esponenti politici, affinché si eviti di scadere nella volgarità e nelle ingiurie che hanno come oggetto "le istituzioni e i simboli della Repubblica".

UNA VITA BASTA E AVANZA

Ha fallito miseramente l'obiettivo l'inglese emigrato in Australia che nei mesi scorsi ha avuto qualche momento di notorietà planetaria perché aveva messo all'asta su internet l'intera sua vita: sembrava che Ian Usher dovesse diventare milionario e invece a conti fatti non ha trovato nemmeno un'anima viva disposta a comprargli in blocco casa, automobile, moto, barca, vestiti, amici e persino il posto di lavoro in un negozio di tappeti.

SCHIACCIATI DAL PISOLINO

Tre ufficiali dell’Us Air Force si sono addormentati mentre avevano in consegna un componente elettronico contenente i codici di lancio di un missile nucleare. E’ stata la stessa aviazione americana a confermare l’incidente avvenuto il 12 luglio nella base di Minot, Nord Dakota.

IL DITO MEDIO DELL'ITALIANO MEDIO

Bossi e il suo ormai famoso 'dito medio' usati per una pubblicità su Ryanair. Aprendo il sito della compagnia low cost irlandese si vede infatti subito nella home page una fotografia del senatur, ripresa domenica scorsa durante un comizio in Veneto. Il gestaccio del leader della Lega Nord aveva come obiettivo l'inno nazionale. Da Ryanair è stato usato per attaccare il governo italiano e presentare una nuova campagna pubblicitaria, che prevede l'offerta di biglietti a 10 euro.

venerdì 25 luglio 2008

LODO SOLO PER AMOR DI PATRIA

"Il lodo Alfano è il minimo che una democrazia possa apprestare a difesa della propria libertà". Così Silvio Berlusconi, commentando l'approvazione del provvedimento che concede l'immunità alle prime quattro cariche dello Stato. Il Cavaliere ribadisce: "Ho già detto che non mi sarei avvalso, per processi anteriori al 2000, della norma che è stata chiamata blocca-processi o salva-premier (in realtà questi dibattimenti sono tutti caduti in prescrizione o giunti a conclusione, ndr). Quando smetterete questa persecuzione inaccettabile sarà troppo tardi".

giovedì 24 luglio 2008

NEMICIAMICI

Due lapidi, poste una accanto all’altra, in memoria dello stesso eccidio. La prima era lì, sulla facciata del Municipio, da oltre cinquant’anni. Consacrava una verità per così dire ufficiale, storicamente e politicamente corretta. E cioè che il massacro di 56 persone, spazzate via all’interno del Duomo di San Miniato il 22 luglio 1944 fu causato da una granata tedesca. Ovvero dalla perversa volontà di sterminio dei nazifascisti. Su quella murata ieri c’è scritto che non ai tedeschi, cattivi per principio, deve essere fatta risalire la responsabilità di quella strage; ma agli americani, buoni per principio ma piuttosto svelti, talvolta, quando c’è da far tuonare il cannone. Scalfaro accetta l’arduo compito e un anno dopo, ecco pronto il suo marmoreo essudato che ora ammonisce cittadini, turisti e viandanti del ridente borgo toscano che si soffermano naso all’aria davanti alla restaurata facciata del municipio. Epigrafe stupenda. Elegante, sinuosa e ipnotica come la danza del pitone. Sentite: "La ricerca storica ha accertato che la responsabilità di quell’eccidio è delle forze alleate. La verità deve essere rispettata e dichiarata sempre", tuona Scalfaro. Ma questo è il colpo al cerchio. Quello alla botte è il seguente: "È anche verità che i tedeschi, responsabili della guerra e delle ignobili e inique rappresaglie, con la complicità dei repubblichini, proprio in questa terra avevano seminato distruzioni, tragedie e morte. È la guerra. Proprio per questo la Costituzione italiana proclama all’articolo 11: l’Italia ripudia la guerra".

BENEDETTO ERMELLINO

"Vogliamo chiedere a papa Benedetto XVI di rinunciare alla stola di ermellino e vogliamo che a farlo siano in tanti, davvero tanti, e non solo animalisti, ma tutti coloro che credono che oggi sia indispensabile una grande mobilitazione per ricordare a tutti che gli animali sono esseri senzienti e che soffrono, hanno paura quando vengono ammazzati e portati al macello". Lo ha detto Lorenzo Croce, presidente nazionale dell’Associaizone italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa).

SE MI DIMENTICO LA PASSWORD

La città in tilt? Colpa di un dipendente comunale. E' successo a San Francisco, dove Terry Childs, impiegato di 43 anni, ha bloccato l’accesso ad alcuni dei più importanti sistemi informatici per dieci giorni, cambiando la password del sistema e accettando soltanto ieri di consegnare quella nuova al sindaco che, in un disperato tentativo di mediare, lo è andato a trovare in prigione. Le motivazioni per le quali il funzionario avrebbe volontariamente deciso sabotare i sistemi sono ancora sconosciute. Sembra che da giorni si sentisse sotto pressione e pare che il suo posto di lavoro fosse a rischio: giudicato nel reparto un ottimo lavoratore, negli ultimi mesi qualcuno dei colleghi si era lamentato delle sue tendenze 'maniacali'.

VOYEUR GENIALE

Nessuna signora o signorina, con gonna corta o medio corta, poteva sospettare di quel distinto signore al supermercato, col cestino della spesa in mano. E nessuna ci faceva caso se quel cestino si avvicinava un po' di più all'orlo della sottana. E invece lui, un pensionato 59enne di Treviglio (Bergamo), non era interessato ai prodotti esposti e alle offerte speciali, ma a un altro tipo di attrazione: aveva piazzato sul cestino una microtelecamera, con la quale riprendeva le 'parti nascoste' delle clienti più giovani e belle.

SOVVERSIVI MA CREATIVI

Prima si è nascosto una boccetta di supercolla nelle mutande e poi, in barba ai servizi di sicurezza, si è appiccicato con la mano al primo ministro inglese, Gordon Brown. Daniel Glass, universitario di 24 anni, del movimento 'Plane Stupid', ha pensato fosse l’unica maniera per ricordare le promesse fatte dal politico che lo stava ricevendo. Non uno qualsiasi: il premier, Gordon Brown. Oggetto della protesta, l’allargamento dell’aeroporto di Heathrow. Glass era a Downing Street per ricevere un premio di una fondazione non governativa, che si propone di fornire il know-how a chi voglia organizzare una protesta per delle cause sociali. Molto british: una fondazione che insegna ai giovani militanti come protestare, e fa premiare i più creativi nientemeno che dal premier.

OMISSIONE DI COLPEVOLEZZA

E ora non si sente più 'perseguitato'. Prima conseguenza: il sabato potrà lavorare per il paese e non "perdere tempo" con i suoi avvocati. Il premier sembra radioso, così lo raccontano i suoi senatori, a poche ore dall'approvazione dello scudo penale per le quattro più alte cariche dello stato e dalla firma del Presidente della Repubblica che ha messo l'ok finale alla legge. Berlusconi è a un incontro con i suoi senatori a Palazzo Madama che in queste ore gli ha "regalato" due traguardi importanti: il Lodo e il pacchetto sicurezza.

mercoledì 23 luglio 2008

SURRISCALDAMENTO GLOBALE

Il film 'The Great Global Warming Swindle - La grande bufala del riscaldamento globale' contiene giudizi “ingiusti e disonesti”. Questo il verdetto dell’Ofcom, l’autorità britannica garante per le telecomunicazioni, dopo un’inchiesta durata 15 mesi. Il documentario firmato da Martin Durkin è stato realizzato dalla televisione pubblica inglese Channel 4 per offrire un punto di vista inconsueto sul problema del riscaldamento globale ed è stato mandato in onda l’8 marzo 2007. Da allora l’Ofcom lo ha messo sotto la lente d’ingrandimento per analizzarne le possibili violazioni. A distanza di più di un anno è stato pubblicato il risultato dell’inchiesta: Channel 4 trasmettendo il cortometraggio ha violato il codice d’imparzialità che deve essere osservato dai canali pubblici inglesi, perché ha mostrato un programma ingannevole, che offre una sola spiegazione per le cause dei cambiamenti climatici.

GAY MA SEMPRE PAPA'

Affidata una bambina di dieci anni ad una coppia separata, nella quale il padre è dichiaratamente omosessuale. Lo ha deciso il tribunale di Bologna. Una sentenza rivioluzionaria. Si tratta, secondo Rita Rossi, avvocato del padre, di uno dei primi provvedimenti del genere in Italia. Subito dopo la separazione, la bambina era stata affidata alla madre, con la possibilità per il padre di vederla quando lo desiderava, dopo aver ottenuto il consenso della mamma. Poi però, le cose non sarebbero andate come previsto e, la madre, avrebbe ostacolato la frequentazione fra il padre e la picccola. A maggio, quindi, il papà, ha chiesto l’affidamento condiviso, ai sensi della legge 54 del 2006. La 'querelle' si è conclusa con la decisione per l'affidamento a entrambi i genitori.

DATE ALLE LESBICHE CIO' CHE E' DI LESBO

Causa persa. La storia non si cambia in tribunale. Non può essere proibito alle lesbiche di usare il riferimento all'isola di Lesbo per definire la propria condizione sessuale. Un tribunale greco ha infatti respinto il ricorso presentato da un'avanguardia di indignati cittadini della famosa isoletta greca immersa nell'Egeo orientale, dove visse e operò tra il VII e VI secolo A.C. la poetessa Saffo, di cui era proverbiale la passione, a quanto pare non soltanto lirica, per le fanciulle. Loro, i residenti, preferirebbero chiamarsi Mylitenesi, dall'altro termine che, tratto dal nome del suo capoluogo Mylitene, concede un'alternativa per il nome dell'isola.

PATRIOTTISMO SPINTO

Voleva forse essere un tributo alla patria in occasione dell'anniversario dell'indipendenza, il 28 luglio, ma l'idea dell'attrice peruviana Leysi Suarez di posare per una rivista nuda, a cavallo, e seduta sulla bandiera nazionale, ha suscitato polemiche e minacce di gravi sanzioni. L'attrice si è fatta fotografare senza abiti a cavalcioni di un invisibile destriero, con un cappello da cowboy ed i lunghi capelli neri a velare i seni. In men che non si dica le polemiche si sono moltiplicate, raggiungendo perfino il Parlamento, dove la deputata Zenaida Uribe ha detto che l'attrice ha violato l'art. 344 del codice penale e può essere punita anche con due mesi di carcere.